Perdere e trovare la vita: eredità di una mamma felice

Festa di compleanno della figlia della mia migliore amica nonchè compagna di banco del liceo. Cavolo, me l’aveva detto che ci sarebbe stata anche lei (una ex compagna di classe che non vedevo da anni), ma me ne ero proprio dimenticata! Parcheggio il passeggino e la saluto, baci e convenevoli vari, qualche patatina, un’occhiata a Giuseppe che scruta l’animatrice e altre chiacchiere varie. Il copione è lo stesso di tanti anni fa, si parla solo di lei, del suo lavoro, dei suoi bambini, del suo parto, della sua famiglia, dell’asilo dei suoi figli. Non che io abbia necessità o voglia di mettermi in mostra, ma di solito quando si parla lo si fa in due, altrimenti ti metti davanti ad un bello specchio e ciao. Insomma, io la vivo un pò come una mancanza di considerazione che sfocia nella mancanza di rispetto. Così pensavo, ma si può essere una persona così  centrata sul proprio ego eppure essere una persona felice?  Ci si può senitire realizzati a prescindere dal rapporto sincero con gli altri? Non lo so, se siamo nella sfera soggettiva forse si può anche credere di essere felici e realizzati, ma credo che nel profondo qualcosa manchi e alla lunga questo possa emergere prepotentemente. Credo che noi possiamo essere felici nella misura in cui rendiamo felici gli altri, possiamo essere amati nella misura in cui riusciamo ad amare…e non il contrario! Questa non è una frase presa dai Baci Perugina (quest’anno San Valentino non me ne ha portati…sigh!), nè un’illuminazione, ma una consapevolezza maturata nei quotidiani fallimenti affettivi della mia vita e spero di farne un’eredità preziosa per i miei figli. Spero di insegnare loro che per essere felici bisogna sollevare lo sguardo dal proprio ombelico per fissarlo negli occhi di chi ci sta di fronte, che nella luce di quegli occhi sta la felicità, come la mia sta nella luce degli occhi dei miei figli. Non potrei essere felice uscendo per spassarmela con qualche amica come lo sono quando dopo una giornata anche delle più frustranti passata chiusa in casa con loro senza neanche riuscire a fare pipì, Giuseppe mi abbraccia e mi dice che mi vuole bene oppure Marta  si agita per essere presa in braccio e mi fissa come se fossi la persona più importante del mondo, tutto il suo universo… ecco sento che veramente sono vere le parole del vangelo “chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà”.

Auguro a tutti di trovare la propria vita perdendola per gli altri, perchè Gesù è anche nel nostro prossimo.

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Informazioni su Grilloperlatesta

Sono una trentaduenne romana innamorata dei suoi due figli per i quali vorrebbe un mondo migliore e che nel suo piccolo cerca di costruirlo. Come? Sbircia tra le pagine del mio blog per scoprirlo!
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2 risposte a Perdere e trovare la vita: eredità di una mamma felice

  1. unideanellemani ha detto:

    Hai scritto un bellissimo post! Complimenti!

  2. Grilloperlatesta ha detto:

    Grazie! …quando si ha l’ispirazione giusta 🙂

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