Quando le fiabe non aiutano a sognare

Io adoro i libri, libri di ogni tipo ed ora che ho dei figli passerei ore in libreria a scegliere libri anche per loro. Ci sono, però, alcune fiabe che cerco di non leggere o raccontare loro perchè, anche se fanno parte della nostra tradizione, a ben guardare sono lontano dall’immaginario collettivo (o almeno dal mio) di fiaba. La fiaba aiuta a sognare, a viaggiare con la fantasia e credo che per farlo non ci si debba necessariamente scontrare con abbandoni, streghe cattive e lupi divoratori. Ho il sospetto che queste fiabe più che favorire lo sviluppo della fantasia cerchino di manipolare il bambino mediante la minaccia del cattivo. Mi spiego meglio, Cappuccetto Rosso: ha disobbedito alla mamma e invece di filare diritta a casa della nonna si è fermata nel bosco per raccogliere fiori, così il lupo l’ha mangiata. Morale sottesa: vedi cosa succedere a disobbedire ai genitori! Poi personalmente una cosa che mi infastidisce è il fatto che questa bambina venga dipinta come un pò ritardata…ma insomma come si fa a non accorgersi della differenza tra un lupo e una nonna!!!

Poi ci sarebbero i vari Hansel e Gretel e Pollicino che cominciano con l’abbandono dei genitori…ma io dico, va bene la povertà, ma tra tanti posti proprio nel bosco le si deve abbandonare queste creature! Mah…

Ma l’ultima che ha attirato la mia attenzione è il Pifferaio di Hamelin o Pifferaio Magico che mi sono ritrovata in un libro che ho comprato…avevo un vago ricordo di questa fiaba relativo ai topi che inseguono il pifferaio e finiscono nel fiume, ma non sapevo (forse non me l’hanno mai finita di raccontare!) che poi poichè il pifferaio non riceve il compenso promesso per la “derattizzazione”, suona una melodia che attira tutti i bambini della città che lo seguono e scompaiono. Giuro che finisce così. Per lo meno se c’è un insegnamento questa volta è per i grandi (mantenere sempre le promesse!) ma sempre i bambini ci vanno di mezzo.

Io credo che queste siano perlopiù fiabe nate in un contesto tale che oggi le rende più adatte ad un pubblico adulto.

Ci sono poi anche fiabe che apprezzo, per esempio il Gatto con gli stivali, La Bella e la Bestia, Il soldatino di piombo…ma soprattutto mi piace raccontare di aneddoti familiari della mia infanzia e devo dire che anche a Giuseppe piacciono molto, percui mi chiede della storia della neve, di quando il nonno ha preso i cani, di quando sono nati mio fratello e mia sorella…non sono storie avvincenti ma parlano di me, di noi…ed è questo che le rende uniche e apprezzate!

Mi piace anche i

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Informazioni su Grilloperlatesta

Sono una trentaduenne romana innamorata dei suoi due figli per i quali vorrebbe un mondo migliore e che nel suo piccolo cerca di costruirlo. Come? Sbircia tra le pagine del mio blog per scoprirlo!
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